continuo........... È previsto il coinvolgimento di una settantina di fotografi siciliani e di un centinaio di ragazzi, residenti a Librino o in altri quartieri della città: workshop, formazione, creazione di un grande laboratorio sperimentale di fotografia unico al mondo. Ogni bambino potrà effettuare oltre 300 foto di persone nel loro ambito familiare, culturale, sportivo allinterno delle loro case, nelle chiese, nei luoghi di lavoro. A queste produzioni fotografiche si aggiungeranno quelle dei fotografi siciliani coinvolti nel progetto museo e quelle realizzate de Reza stesso. Ne risulterà un archivio sociale, di almeno 30.000 immagini, che non ha eguali, espressione e prodotto di una fitta rete di relazioni tra gli artisti e gli abitanti di Librino, ma anche espressione artistica che si pensa fondatrice di questo museo innovativo. Linsieme delle opere fotografiche sarà esposto in una grande mostra dal doppio titolo: Una terra, una famiglia per le immagini di Reza e La mia terra, la mia famiglia per le opere degli altri partecipanti al progetto. Reza donerà al quartiere la mostra fotografica, frutto del suo lavoro a Librino, che sarà allestita nella piazza dellelefante. Le sue immagini inoltre saranno anche installate sulle facciate cieche dei palazzi che hanno già dato il consenso e lautorizzazione. A questa operazione si aggiungeranno pubblicazioni fotografiche, documentari e un lavoro approfondito su internet. L'idea di Presti è quella di un museo capace di mutare
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